Landini (Cgil). “Su Ilva il governo non faccia il gioco delle tre carte”

Maurizio Landini

Sull’Ilva il governo “non faccia il gioco delle tre carte”. E’ duro Maurizio Landini, segretario confederale della Cgil, nel commentare l’operato dell’esecutivo Gentiloni, dopo l’annullamento voluto dal ministro Carlo Calenda della riunione convocata lunedì presso il ministero dello Sviluppo Economico. In quell’occasione si sarebbe dovuto discutere del piano industriale presentato da Am Investco e, in particolare, della delicata questione degli esuberi, ma lo stesso Calenda ha ritenuto irricevibile la proposta della nuova proprietà di Ilva. “Il governo – dice Landini – conosceva benissimo cosa stava proponendo Mittal visto che la proposta che ci ha girato Am Investco era firmata dai tre Commissari straordinari nominati dall’esecutivo, e cioè licenziamenti e riassunzioni secondo le norme del Jobs act senza quindi l’articolo 18”. Per Landini il problema “non è solo il salario ma tutta la proposta occupazionale complessiva che prevede esuberi inaccettabili”. Di qui la richiesta al governo di giocare un ruolo attivo, tuttavia seguendo un copione diverso da quello utlizzato fino ad ora. “Quando i governi entrano in campo in Usa, Germania e Francia – incalza il segretario confederale della Cgil – decidono cosa fare. E’ una scelta politica, una scelta di politica industriale con cui l’intervento pubblico indica condizioni e vincoli”, in Italia invece le cose sembrano andare diversamente: “Il governo giudica la proposta Mittal irricevibile dopo aver bocciato la cordata a cui partecipava la stessa Cdp. Penso sia l’unico governo al mondo che riesce a perdere quando entra in partita”. Del resto, sottolinea Landini, l’annullamento del tavolo di lunedì scorso è un merito ascrivibile esclusivamente ai sindacati. “La lettera dell’azienda – dice il sindacalista – è arrivata ai sindacati venerdì pomeriggio, quando abbiamo cominciato a far sapere al governo che avrebbero sbattuto la testa e non avremmo cominciato la trattativa. Fino a lunedì ci hanno detto che eravamo matti, ma lunedì mattina gli stabilimenti erano vuoti come non succedeva da anni. Hanno sciopero tutti e non solo gli operai. Senza questa mobilitazione non avrebbero certo detto ‘Arcelor Mittal ci hai fregato’”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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