Luci d’Artista e il giallo della delibera (presunta) sparita nel nulla

Come in ogni thriller che si rispetti, al Comune di Salerno non si fanno mancare proprio nulla. Era già fin troppo facile “sparare” addosso all’amministrazione comunale per la vicenda grottesca di Luci d’Artista e del ricorso al Tar contro un bando con degli aspetti di dubbia interpretazione. Ora però il colmo viene raggiunto con la farsa della delibera – voluta dalla giunta di Enzo Napoli – che prima sarebbe stata redatta e poi sarebbe sparita letteralmente nel nulla. Un vero e proprio “cold case” che Più Mezzogiorno ha provato a ricostruire, in base agli avvenimenti verificatisi nella giornata tumultuosa di ieri.

La prima riunione (formale) di giunta a ora di pranzo e quella (carbonara) di sera. I bene informati di Palazzo Guerra ci hanno consentito di ripercorrere tutte le tappe dello strano caso della delibera scomparsa. Alle 14.30, l’esecutivo del Comune di Salerno, presieduto dal sindaco Napoli, si è riunito in sala giunta per discutere – come da prassi – dei provvedimenti da adottare, anche in vista dell’imminente nuovo consiglio comunale. Ad un certo punto è stato anche toccato l’argomento luci d’artista, ma la cosa avrebbe fatto scattare la reazione forte di alcuni dei presenti, fermi nella volontà di non voler firmare un bel niente visto che si sarebbe trattato di un atto ad alto potenziale di pericolo, ma anche arrabbiati per le assenze registrate (3 erano gli assessori assenti). Enzo Napoli, come da copione, ha dovuto gettare acqua sul fuoco ed ha chiuso velocemente le riunione, dando però appuntamento in serata alle 18.30, per una riunione informale di giunta, avente ad oggetto esclusivamente la questione delle installazioni di luci d’artista. E così si è arrivati a sera, con il faccia a faccia che ha di nuovo fatto registrare toni molto accesi.

Il niet dei fedelissimi del governatore e il documento fantasma. Il sindaco non sarebbe riuscito a placare gli animi, nonostante tutte le rassicurazioni del caso. E così, al termine di questa nuova riunione (informale) di giunta, il tavolo è stato sciolto non prima di aver abbozzato un documento in base al quale impostare la relativa delibera per il nulla osta da inoltrare agli uffici e far partire così le installazioni, nelle more del giudizio del Tar previsto per il 24 ottobre. Ora, quel documento, che alcuni giurano di aver visto, sarebbe prima finito in qualche cassetto e poi sarebbe del tutto sparito, quasi a non lasciare traccia alcuna della sua seppur breve esistenza.

Bocche cucite a Palazzo Guerra. Tutti in rigoroso silenzio stampa stamane a Palazzo di Città, ognuno ha provato a sfuggire alle domande dei cronisti a modo proprio, chi col sorriso, chi negandosi al telefono e chi ancora facendo le scale velocemente.

Intanto nella Villa Comunale sopralluogo degli operai del Comune alle ore 12. Mentre assessori e consiglieri hanno provato a gettare l’ennesima cortina fumogena attorno a quello che potrebbe tranquillamente essere definito un “Lucigate”, alcuni hanno notato il furgone del settore manutenzioni parcheggiato all’interno della Villa Comunale, con gli operai intenti a verificare le aiuole e i servizi presenti. Sarà solo un caso o sono davvero iniziate – a nostra insaputa – le operazioni di installazione delle luci d’artista 2017?

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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