Napoli, restano distanti le posizioni di Comune e sindacati su Anm

Disponibilità al confronto, ma nessun via libera alla bozza di accordo sul piano di salvataggio di Anm proposta dal Comune di Napoli. Restano lontane le posizioni di sindacati ed amministrazione al termine della riunione fiume conclusasi ieri notte, mentre si avvicina la data del possibile fallimento dell’azienda di trasporto pubblico napoletana. Se da un lato i sindacati si sono detti disponibili ad approfondire la proposta presentata dall’amministrazione, dall’altra hanno ribadito la propria posizione sul futuro dei lavoratori: nessun licenziamento e garanzie sul salario in caso di riassorbimento presso altre aziende municipali.

Consultare i lavoratori – Tra le posizioni più intransigenti quella dell’Usb, pronta a confermare la richiesta di un referendum tra i lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico napoletana prima di dare via libera alla firma di un accordo. “No ai ricatti – dicono i dirigenti dell’Usb –. Dobbiamo sentire i lavoratori prima di assumere scelte importanti. Per un sindacato è, o dovrebbe essere, un esercizio di democrazia e partecipazione diretta. Un referendum non può e non deve essere lo strumento per togliere diritti e tutele ai lavoratori, aprendo le porte ai privati, ed in cui si antepone come alternativa il fallimento. Se si trova una intesa su Anm è bene, se non si trova ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità, politiche e sociali”. I sindacati di base chiamano in causa nella vicenda Anm anche il governo nazionale, cui, secondo l’Usb, spetterebbe la ricapitalizzazione dell’azienda. “In alternativa – sostengono i rappresentanti dell’Usb – i soldi per il salvataggio ci sono, si chiama avanzo libero di bilancio della Città metropolitana: un tesoretto di circa 500 milioni di euro che potrebbe essere utilizzato a seguito di fusione tra Anm e Ctp in Azienda Unica della Mobilità in ambito metropolitano”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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