Crisi in Irpinia, l’economia del Laceno diventa un’emergenza

Occorre fare presto per salvare il circuito economico del comprensorio di Bagnoli Irpino. La crisi del territorio del Lago Laceno sta preoccupando non solo gli addetti ai lavori dell’area, ma anche tutta la regione Campania visto che si tratta di un contenitore economico molto importante e che se rilanciato potrebbe costituire il volano per nuova occupazione e imprenditoria giovanile.

Il comunicato di imprenditori e commercianti del Laceno. «Il governatore De Luca e l’onorevole De Mita – si legge nel disperato appello firmato dagli imprenditori e dai commercianti riuniti nel Comitato ProLaceno e nell’Associazione Noleggio Sci Associati – qualche tempo fa ha portato ad un accordo per il “Progetto pilota” che ha dato speranza a chi ama e vive a Laceno. Gli interventi realizzati nel tempo con progetti autorizzati e finanziati per lo sviluppo e la promozione turistica non si contano, la partecipazione e l’impegno politico verso questa terra è sotto gli occhi di tutti». La crisi riguarda però l’impianto di risalita dell’unica stazione sciistica della Campania che a poco a poco sta scivolando via (chiusa da Maggio 2017). Pochi giorni fa la Ditta Giannone che gestisce gli impianti aveva annunciato che avrebbe fatto i lavori manutenzione ordinaria, per riaprire le seggiovie. Dopo l’annuncio nulla è stato fatto. «Presto – dicono gli imprenditori – nel Laceno rimarrà solo la splendida vegetazione e ciò che resta del Lago. Lo scorso 2 Novembre il Comune di Bagnoli Irpino ha deliberato iniziative riferite al recupero della disponibilità delle aree e degli impianti di risalita del Laceno dando mandato ad un noto avvocato romano di risolvere la disputa tra comune e la ditta Giannone. I tempi sicuramente saranno biblici e intanto diversi esercizi commerciali sono gìà chiusi, e molti giovani sono costretti ad andare via per cercare lavoro. Quanti avevano sperato, e investito, nel turismo stanno fallendo. Gli otto punti noleggio sci vedono, ad esempio, già l’inizio della fine». Il comitato ProLaceno e l’Associazione Noleggio Sci Associati si chiedono ora come vivranno le tante famiglie che sono aggrappate a questa economia. Drammatico il punto della situazione fatto dagli imprenditori, una situazione nella quale non si vede ad oggi via d’uscita. «Finanziamenti per l’ammodernamento degli impianti di risalita, per il Lago e per le Grotte del Caliendo garantiti come si è evinto dagli incontri del Comitato ProLaceno sia con il Presidente Ciriaco De Mita che con la Regione Campania. L’amministrazione Comunale di Bagnoli Irpino ha invitato il Gestore degli impianti di risalita a lasciare le aree concordando le modalità. Le aree interessate dai lavori per le nuove seggiovie se non vengono liberate non potranno usufruire del finanziamento. Il gestore non lascia le aree poiché il contratto di affidamento non è scaduto ovvero è disponibile a trattare ma le parti sono lontane e, alla fine, chi pagherà le conseguenze di tutto questo è facile da intuire».

 

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