Campania, cresce la cementificazione a danno delle aree agricole

Cementificazione in crescita in Campania non solo a danno delle aree boschive ed incolte, ma anche delle aree coltivate. Questo il dato che emerge dall’analisi realizzata da Coldiretti in occasione della Giornata del consumo del suolo che si celebra quest’oggi. Rispetto all’ultimo censimento agricolo – risalente al 2010 – in Campania sono andati persi 37mila ettari di superficie agricola, mentre in tutta Italia la superficie agricola si è ridotta del 28% negli ultimi venticinque anni. Di “fenomeno preoccupante” parla Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente della federazione campana. In particolare l’abbandono di suolo agricolo, solitamente nelle aree più difficili del territorio campano, rappresenta spesso la premessa per il manifestarsi di gravi fenomeni di dissesto idrogeologico. “Questo fenomeno – dice Masiello – non solo va fermato, ma andrebbe accompagnato con un’inversione di tendenza. Il recupero di suolo agricolo, infatti, oltre a rappresentare oggi una concreta traiettoria di futuro per le giovani generazioni, è il vero baluardo al dissesto idrogeologico. L’abbandono dei terreni e la cementificazione selvaggia sono tra le principali cause dei danni da fenomeni atmosferici violenti. Se da colline e montagne vengono giù i contadini, poi verranno giù colline e montagne. Il prossimo censimento ci consegnerà con ogni probabilità una tendenza ancora negativa”. Per ridurre questo pericolo è indispensabile, sottolinea Coldiretti, mettere in campo politiche nuove, in grado di ribaltare radicalmente le prospettive di sviluppo del territorio secondo cui ci si è mossi finora. “Il modello di sviluppo legato all’agricoltura – dice ancora Masiello – può spingere lo sviluppo sostenibile in Campania, ma a patto che si abbandonino le illusioni di insediamenti industriali. Ogni Comune ha voluto realizzare la sua area pip, sottraendo terreno fertile all’agricoltura e lasciando in eredità suolo incolto, asfalto e capannoni abbandonati. Senza una visione d’insieme delle vocazioni territoriali lo spreco di terreno fertile continuerà inesorabilmente. Per invertire la tendenza Coldiretti ha proposto il recupero dei terreni abbandonati e l’affidamento ai giovani agricoltori”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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