Lasciano Alfano e Pisapia, il Pd finisce all’angolo. E Renzi?

Fonte: lastampa.it

Il Partito Democratica perde alleati da tutte le parti. I dem di Matteo Renzi sono infati costretti a rinunciare alla “stampella” centrista rappresentata dal segretario nazionale di Alternativa Popolare che ha deciso di fare un passo indietro rispetto ad una possibile candidatura alle prossime elezioni politiche, ma anche all’auspicato accordo con Campo Progressista di Giuliano Pisapia – anche lui “dimessosi” dalla prossima campagna elettorale – i cui esponenti principali sono subito confluiti in Liberi ed Uguali di Piero Grasso.

La scelta di Alfano. “Ho scelto di non candidarmi alle prossime elezioni”. A parlare il ministro degli esteri Angelino Alfano durante la puntata di “Porta a Porta” di Bruno Vespa. E spiega: “Lascio il Parlamento non la politica”. L’annuncio ha provocato diverse reazioni Maria Elena Boschi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, parla di scelta “che va rispettata. Con lui ho avuto sempre un rapporto di grande lealtà, capisco la fatica di un suo passo indietro”. Piero Fassino aggiunge che: “da parte del Partito Democratico non c’è stato alcun pregiudizio su Alfano, perché Alfano è stato ed è un ministro del governo di centrosinistra guidato dal Pd”. “La politica è servizio – commenta a sua volta Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare – ma oggi sembra che tutto questo sia dimenticato, e allora capisco che un gesto personale e forte come il suo possa aiutare a ridare dignità alla politica e a continuare con forza nella storia che con lui abbiamo iniziato”.

La posizione di Giuliano Pisapia. L’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha deciso di fare un passo indietro, prendendo atto che non ci sono i margini per un’alleanza con il Pd, e neppure correrà alle prossime elezioni. Così al termine di una lunga riunione di Campo progressista. La scelta Dem di inserire lo Ius Soli al’ultimo posto nel calendario del Senato è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Gli esponenti di sinistra di Cp, che provenivano da Sel, starebbero invece valutando di aderire a Liberi e uguali, la lista unitaria guidata da Pietro Grasso.

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