Campania, prendono forma le liste del Pd: dentro De Luca jr e Alfieri

Matteo Renzi con Vincenzo De Luca

Spazio ai parlamentari uscenti, ma anche a esordienti di rango come Piero De Luca – figlio del governatore Vincenzo – e Franco Alfieri, già primo cittadino di Agropoli e vicino al presidente della Regione: inizia a prendere forma, non senza difficoltà, la squadra che il Partito Democratico metterà in campo in Campania in occasione del voto di marzo. Squadra che sarà guidata dal segretario nazionale Matteo Renzi, che ha deciso di correre anche in Campania con una candidatura al Senato. E’ una lista nutrita quella che il segretario regionale del Pd Assunta Tartagliane ha sottoposto, nella giornata di ieri, all’esame di Matteo Renzi: oltre ai nomi già citati, tra gli aspiranti candidati ci sono i consiglieri regionali D’Amelio, Topo e Marciano (dovrebbero correre solo nei collegi uninominali), il pediatra Paolo Siani e Stefano Graziano. Anche il ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti dovrebbe essere candidato in Campania, mentre sembra tramontare l’ipotesi di una candidatura campana per Maria Elena Boschi.

Partita complessa – Nel lavoro di definizione delle candidature in Campania non mancano, però, le difficoltà per il Pd. Vuoi perché non tutti, in Campania ed a Roma, apprezzano scelte bollate come “familistiche” – la candidatura del primogenito del governatore De Luca a Salerno – o di ex amministratori come Alfieri, balzato agli onori delle cronache come il sindaco “della fritture di pesce”. Ma non sono solo alcune scelte mal digerite a creare problemi al Pd: anche la necessità di lasciare spazio agli alleati crea non poche tensioni fra i democrat. In particolare la presenza di un candidato di peso come Giuseppe De Mita ad Avellino sembra creare non poche frizioni nel Pd campano. Altri collegi agli alleati potrebbero essere ceduti a Portici – per consentire la corsa di Gioacchino Alfano, esponente di Civica Popolare – ed a Napoli, in favore di Michele Ragosta, leader di Area Progressista, una delle componenti della lista Insieme. Ad acuire le tensioni concorrono, poi, i sondaggi: molte rilevazioni convergono nell’indicare che la coalizione a guida Pd difficilmente sarà in grado di conquistare collegi uninominali in Campania; un dato che spinge molti candidati a preferire una candidatura nel listino proporzionale. O almeno, se candidati in un collegio uninominale, di vedersi garantito un “paracadute” nel proporzionale.

Liberi e Uguali “chiama” De Magistris – A sinistra del Pd, intanto, si lavora alla definizione delle candidature di Liberi e Uguali e, soprattutto, si punta a consolidare un’asse con il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Il primo cittadino partenopeo ha ribadito, in più di un’occasione, che l’assenza di una lista di DemA alle politiche non si sarebbe tradotta in una “distanza” dalla competizione elettorale. E in questi ultimi giorni sembra essersi rafforzata la “simpatia” tra  De Magistris e la formazione guidata da Pietro Grasso. “Il sindaco di una grande città – ha detto Arturo Scotto di Mdp – non può stare fuori dalle elezioni politiche. Non sono le elezioni del comitato di quartiere”. Concetto rilanciato da Guglielmo Epifani: “Napoli, la più grande città del Sud, piena di problemi, ha bisogno di avere anche a Roma riferimenti in Parlamento, noi potremmo esserlo. Tocca anche al sindaco uscire dall’isolamento”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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