Ilva, ecco la replica di Regione Puglia e Comune di Taranto al governo

Il governatore pugliese Michele Emiliano

E’ arrivata a stretto giro la risposta di Regione Puglia e Comune di Taranto alla proposta avanzata dal governo Gentiloni di un’intesa sul caso Ilva, proposta concretizzatasi lo scorso 3 gennaio nell’invio agli enti locali pugliesi di una bozza di protocollo d’intesa. Un documento che ha l’obiettivo di superare lo stallo provocato dalla presentazione dei ricorsi contro il dpcm da parte di Regione e Comune di Taranto – la cui discussione è stata rinviata al prossimo 6 marzo – e ridurre la tempistica degli interventi di messa in sicurezza ambientale del complesso siderurgico tarantino.

La replica di Regione e Comune – La risposta degli enti locali pugliesi si è concretizzata in un articolato documento – ben 21 articoli rispetto ai 9 della bozza governativa – decisamente più stringente nelle sue previsioni rispetto a quello messo a punto a Roma. “Abbiamo fatto la nostra controproposta – ha detto il governatore pugliese Michele Emilianoche non è molto dissimile dal protocollo. In alcuni passaggi siamo stati molto esigenti. Nella bozza è contenuto tutto ciò che c’era stato chiesto dalle associazioni ambientaliste, dagli organismi di vigilanza, dall’assessorato alla Sanità e all’Ambiente, da Arpa e Aress. Insomma il testo raccoglie tutte le nostre esperienze e quegli elementi che fanno parte di questa eccellenza, che è la conoscenza da parte delle istituzioni locali della fabbrica”. Per il primo cittadino di Taranto Rinaldo Melucci la bozza è stata “integrata rispetto alla formulazione originaria proposta dal Governo, secondo le esigenze della comunità locale in tema socio-economico e sanitario, nonché secondo i migliori obiettivi tecnici e temporali perseguibili in materia ambientale”.

L’atteggiamento del governo – Resta ora da vedere come sarà recepita la risposta di Regione Puglia e Comune di Taranto dall’esecutivo Gentiloni. Sul tavolo, infatti, resta il nodo rappresentato dal ritiro del ricorso: ritiro che per il governo resta conditio sine qua non per un ulteriore confronto con gli enti locali pugliesi, mentre per questi ultimi solo un accordo complessivo sull’Ilva potrà consentire di rinunciare definitivamente alla via giudiziaria.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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