Dalla Puglia alla Casa Bianca, il “primitivo” sulla tavola di Trump

Un pezzo d’Italia finisce diritto alla Casa Bianca. E’ merito delle eccellenze enogastronomiche del Bel Paese se da domani il presidente americano Donald Trump avrà davanti tutti i giorni il tricolore. Dove non ha potuto l’economia, la diplomazia e le strategie politiche, il vino pugliese ha dimostrato di essere un “ottimo interlocutore” tra lo stivale nazionale ed il tycoon a stelle e strisce. Il vino made in Puglia infatti arriva ‘nella cantina’ della famiglia Trump. La notizia, di certo motivo d’orgoglio per i produttori pugliesi, riguarda un ordine effettuato dalla Casa Bianca alle Tenute Chiaromonte di Acquaviva delle Fonti, relativo a circa 4.300 bottiglie di primitivo. In particolare, l’acquisto riguarderebbe 720 casse da sei bottiglie ciascuna di diversi vini, tra cui il Mascherone, Primitivo Igt Puglia, e il Muro Sant’Angelo Contrada Barbatto, Primitivo doc Gioia del Colle. La notizia è stata accolta con entusiamo dai parlamentari pugliesi Dario Stefàno e Colomba Mongiello, rispettivamente della commissione agricoltura di Senato e Camera, che leggono l’ordine come un “premio” per la valorizzazione dei vitigni locali e “un enorme e gratuito spot” per il vino pugliese.

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