Cgia di Mestre, le “promesse elettorali” valgono 142 miliardi di euro

Quando le elezioni diventano il libro dei sogni degli italiani. Mai come in una fase simile, gli elettori sono sommersi da una marea di promesse elettorali circa il futuro e le condizioni di vista delle famiglie italiane. Dalla sicurezza alle tasse, dalle pensioni alla sanità ed all’istruzione, ogni partito ha acceso un focus su propri cavalli di battaglia, sperando di intercettare in particolare il consenso degli indecisi e degli arrabbiati. Gli effetti delle detrazioni, delle deduzioni fiscali, delle cedolari secche e dei crediti di imposta che riducono il prelievo sui contribuenti italiani (le cosiddette “tax expenditures”) sono 466 e costano allo Stato 54 miliardi di euro all’anno (fonte Ansa.it). A questo importo – segnala l’Ufficio studi della Cgia di Mestre – vanno accostate le detrazioni ai fini Irpef che interessano i lavoratori dipendenti e gli autonomi (37,8 miliardi di euro), le detrazioni per i familiari a carico (11,3 miliardi) e una serie di altre agevolazioni (aliquote Iva ridotte, Ace per le società di capitali, tassazione separata per alcune tipologie di reddito, imposte sostitutive sui redditi da capitale). Insomma alla fine dei conti un vero e proprio tesoretto da 142 miliardi di euro che potrebbe cambiare radicalmente la vita di ogni singolo elettore. C’è solo un problema. Come in un film scritto da Indro Montanelli sulla rivoluzione ungherese del 1956, i sogni – come le promesse elettorali – muoiono all’alba.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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