Puglia, sgominata rete che gestiva traffico internazioanle di rifiuti pericolosi

Italia, Egitto, Iran e Libia: questi i paesi interessati dal traffico di rifiuti pericolosi portato alla luce dai carabinieri del gruppo forestale di Bari. All’alba di oggi l’indagine portata avanti dai militari della Benemerita si è concretizzata nell’arresto di tre imprenditori – uno di Ruvo di Puglia, uno di Andria e uno egiziano – ed alla denuncia a piede libero di altre sette persone, accusate di traffico illegale organizzato internazionale di rifiuti pericolosi. Sequestrate quattro aziende situate a Palo del Colle, Ruvo di Puglia e Andria oltre a diverse decine di mezzi pesanti e a beni per un totale di oltre un milione e settecentomila euro.

Il traffico illecito – Stando alla ricostruzione degli investigatori venivano esportati all’estero veicoli fuori uso interi (semirimorchi, autocarri cassonati e furgonati anche adibiti ad usi speciali come frigorifero, betoniere), non più idonei alla circolazione su strada in quanto non marcianti ed inutilizzabili, classificati come rifiuti speciali pericolosi; parti di veicoli fuori uso (cabine, assali, pneumatici, serbatoi, motori, alberi di trasmissione, semiscocche, tettucci, marmitte, impianti frenanti, ecc) in ingenti quantità, classificati come rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, poiché mai sottoposti alle operazioni di trattamento previste per il recupero o per lo smaltimento.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *