Traffico di rifiuti, il triste primato del Mezzogiorno

L’inchiesta della procura di Bari sul traffico di rifiuti pericolosi che ieri mattina ha portato all’arresto di tre imprenditori – due italiano e un egiziano – riporta in primo piano un fenomeno criminale che nelle regioni del Mezzogiorno acquista dimensioni sempre maggiori. A confermarlo i dati di Legambiente che con il suo Rapporto Ecomafia monitora i fenomeni criminali legati all’ambiente. Il rapporto 2017 conferma il triste primato del Mezzogiorno: nella classifica dei reati ambientali al primo posto c’è la Campania con 3.728 illeciti, davanti a Sicilia (3.084), Puglia (2.339) e Calabria (2.303). La Liguria resta la prima regione del Nord, il Lazio quella del Centro. Un dato confermato anche a livello provinciale, con un “podio” composto dalle province di Napoli, Salerno e Roma.

Il caso Puglia – In questo contesto la situazione pugliese è decisamente preoccupante: negli ultimi 15 anni – sempre in base ai dati di Legambiente – sono state ben 60 le inchieste relative al traffico illecito di rifiuti. Inchieste che hanno portato all’emissione di 176 ordinanze di custodia cautelare, alla denuncia di 420 persone, coinvolgendo 72 aziende con oltre 3,5 milioni di tonnellate di rifiuti sequestrate. Nel ciclo illegale dei rifiuti, invece, la Puglia si piazza al secondo posto, con 644 infrazioni accertate, l’11,3% sul totale nazionale, 760 persone denunciate e 294 sequestri effettuati, ed è la prima regione per numero di arresti, ben 42.

Il dato nazionale – Se, purtroppo, sul fronte degli illeciti ambientali il “primato” del Mezzogiorno è incontrastato il fenomeno investe l’intero Paese. Nel corso del 2016 i reati contestati nella gestione dei rifiuti sono stati 5.722 con una crescita di quasi il 12%, le persone denunciate (+18,55), quasi 16 al giorno, gli arresti 118 (+40%) e i sequestri 2202. Per le attività organizzate di traffico illecito dei rifiuti, secondo quanto disciplinato dall’articolo 260 del d.lgs. 152/2006, al 31 maggio 2017, le inchieste sono diventate 346, con 1649 ordinanze di custodia cautelare, 7.976 denunce e il coinvolgimento di 914 aziende. I paesi esteri coinvolti sono saliti a 37 (15 europei, 8 asiatici e 13 africani e uno americano).

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *