Emergenza sicurezza a Salerno: in strada le ronde dei cittadini

Continuano i controlli a tappeto da parte delle forze dell’ordine su tutto il territorio collinare, intensificati soprattutto a seguito della nota del consigliere Massimiliano Natella diretta al sindaco Napoli e al prefetto Malfi e dell’interessamento del vicesindaco Eva Avossa. L’ondata di furti che sembra non avere tregua sta togliendo il sonno a buona parte dei residenti. È per questo motivo che gli abitanti di Giovi, senza tentennamento alcuno, si sono mossi immediatamente a sostegno delle forze preposte.

Cittadini organizzati e controlli h24. Un uso intelligente e consapevole dei moderni mezzi di comunicazione ha trasformato gli oltre duecento partecipanti ad un gruppo di emergenza in sicure sentinelle sparpagliate in ogni angolo della collina. Non c’è borgo che di notte, come di giorno, non venga sorvegliato; non c’è auto, luce o individuo sospetto che non venga segnalato a chi di competenza. Le ronde si susseguono per tutta la notte, in costante contatto tra di loro. Chi non partecipa agli spostamenti esterni segue da casa ogni movimento in tempo reale consentendo, per ogni borgo, la segnalazione immediata di qualsiasi avvisaglia anomala: in questo modo è possibile riunire nel giro di pochi minuti le ronde in un solo posto.

Rioni collinari presidiati. I partecipanti al gruppo mettono a disposizione di tutti qualunque tipo di competenza o informazione posseggano che possa risultare utile allo scopo comune. E non si immagini che le ronde siano fatte solo da giovani: c’è chi ha esperienza nel campo e chi ha contatti diretti con le autorità competenti. La maggior parte dei membri è giovese di nascita e sente la violazione di quella terra come un taglio sulla pelle viva, ma c’è anche chi ormai da tempo non abita più in collina o chi, a differenza, è residente d’adozione e, pur non avendo legami con il territorio, guarda con ammirazione alla forza di volontà generale. Non ci si conosce tutti eppure basta uno sguardo di sfuggita tra i finestrini di una macchina per capire che si fa parte della stessa squadra. La notte è lunga. A volte da qualche casa esce il profumo di caffè per qualche macchina di passaggio. La luce di tre torce nella montagna verso S. Mango allarma tutti. Pochi attimi e torna il tranquillo: è solo un sopralluogo. Rumori anomali in altra borgata. Carabinieri allertati. Ronde riunite. Le prime luci dell’alba regalano il riposo meritato. Le ronde si sciolgono, ma non finisce il lavoro di chi, con competenza e mansioni diverse, resta in allerta. Per strada tutto sembra procedere normalmente: l’appuntamento è fissato. Tutti pronti per la prossima ronda.

Floriana Basso

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