Pomigliano, rinviato a giugno il confronto sul futuro dello stabilimento Fca

Sergio Marchionne ad di Fca

Per sapere quale sarà il destino produttivo dello stabilimento Fca di Pomigliano bisognerà attendere il mese di giugno, parola di Sergio Marchionne. L’amministratore delegato di Fca, infatti, durante il Salone dell’auto di Ginevra ha evitato una risposta diretta a quanti chiedevano conferma dell’ipotesi di realizzare presso lo stabilimento campano il nuovo suv a marchio Jeep. Si prolunga così l’incertezza sul futuro del polo automobilistico campano, alle prese con un turno di cassa integrazione e, soprattutto, con il previsto trasferimento della linea produttiva della Panda all’estero.

La reazione dei sindacati – Il rinvio a giugno ha provocato la levata di scudi delle organizzazioni sindacali, concordi nel ritenere urgente la definizione del nuovo scenario produttivo per lo stabilimento di Pomigliano. “All’amministratore delegato di  Fca – dichiara Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim – diciamo che su tante altre questione riconducibili al piano industriale di giugno 2018, aspettare un paio di mesi non cambia, se questo porta a individuare una precisa tempistica di attuazione. Ma su Pomigliano non possiamo aspettare quella data, pur volendo avere maggior tempo a disposizione, la scadenza entro un anno degli ammortizzatori sociali impone a noi e all’impresa soluzioni in tempi brevissimi”.  Sulla stessa lunghezza d’onda la Fiom. “Le dichiarazioni di Marchionne – dice il segretario nazionale della Fiom Cgil Michele De Palma –  non danno alcuna garanzia su temi chiave per i lavoratori italiani del gruppo. Intanto, la proprietà di Fca conferma di non aver abbandonato l’idea di fusione con altri player del settore senza dare alcuna rassicurazione sull’eventuale impatto occupazionale. L’attesa di un incontro informativo e di confronto con la direzione aziendale non è più rinviabile a partire da Mirafiori, Pomigliano e Nola, dove abbiamo firmato i contratti di solidarietà in scadenza per i lavoratori, ma con l’obiettivo di avere una nuova missione produttiva”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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