Batoste a Salerno e ripescaggi a Caserta, il Pd bacchetta i deluchiani “assenti”

Il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli

Ora che la notizia di un possibile ripescaggio proprio in calcio d’angolo di Piero De Luca, grazie ai resti conseguiti dal Pd in quel di Caserta, si è diffusa nell’ambiente dem di Salerno (con ovvia euforia dopo la depressione delle prime ore), tutti sembrano far finta di nulla rispetto a quanto accaduto domenica 4 marzo, quando l’elettorato salernitano – da sempre un fortino bulgaro per Vincenzo De Luca – si è trasformato in “Fort Apache” con assessori e consiglieri deluchiani “massacrati” dai dati e dalle percentuali (il Pd è sceso addirittura al 2.79% nella sezione 45) che via via hanno sancito la sconfitta di Piero De Luca nel collegio uninominale. Quasi che l’eventuale ripescaggio (cosa assai probabile a questo punto) del primogenito del governatore della Campania ed il suo approdo a Montecitorio potessero cancellare l’onta subita dalle urne. Eppure è così. Oggi i deluchiani appaiono più rilassati, tanto da organizzare una festa in onore del neo-eletto alla Camera, che si terrà giovedì sera in un locale cittadino. Ma non sono tutte rose e fiori. Infatti, sezioni alla mano, ci sarà tempo e modo di analizzare il dato elettorale in modo viscerale, alla ricerca di chi ha fatto solo formalmente campagna elettorale. Al netto della debacle nazionale, infatti,m quello che è mancato in città è l’apporto della gente dei quartieri popolari che per la prima volta hanno detto no ai De Luca (Vincenzo e Piero) e probabilmente ad una fase contingente di difficoltà in cui versa l’amministrazione comunale. Ci sarà tempo, dunque, di trovare i “colpevoli” della Caporetto locale e di sottoporre loro il “conto”.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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