Orfini: “In Campania preoccupante il comportamento dei dirigenti del Pd”

Il presidente del Pd Matteo Orfini

Il “caso Campania” continua a tenere banco nel dibattito interno al Partito Democratico. In particolare all’indomani dello scontro verificatosi in occasione della direzione di lunedì scorso tra Vincenzo De Luca e altri esponenti democrat campani arriva la reprimenda dei vertici nazionali del partito. Una vera e propria stroncatura per l’intero gruppo dirigente democrat della Campania, ritenuto responsabile non solo della sconfitta elettorale, ma soprattutto di essere incapace di un’analisi obiettiva dei motivi che hanno portato alla sconfitta. E’ toccato al presidente nazionale del Pd Matteo Orfini – ieri a Scafati, nel Salernitano – richiamare tutti alla dura realtà. “Il dato del Sud – ha detto Orfini – può essere quello del Pd di domani se non affrontiamo veramente la crisi. Il comportamento dei dirigenti campani del partito è preoccupante: lunedì in direzione c’era chi alzava il ditino, c’è chi ancora pensa alle contrapposizioni, gli uni contro gli altri. Questo significa che non c’è consapevolezza di quello che è successo e della gravità della situazione. Non va bene regolare i conti tra di noi, altrimenti ci estinguiamo e spero che nessuno voglia farlo”.

Cambio di rotta – Per il presidente del Pd è necessario riconoscere che “c’è stata forte una frattura sociale. Da una larga parte di popolazione siamo stati considerati il partito dell’establishment, e forse perché davvero in alcuni casi lo siamo stati”. Un passaggio interpretato da alcuni come una critica indiretta ad alcune scelte del governatore campano Vincenzo De Luca. Per Orfini, comunque, c’è ancora la possibilità di rilanciare l’azione politica del Pd nel Mezzogiorno, partendo però dalla constatazione che “è franato un modello, anche per fortuna, che vedeva nel Mezzogiorno un’organizzazione basata solo su tessere e preferenze”. “Dobbiamo rifondare il Pd – ha detto Orfini – e lo faremo dall’opposizione. Se i nostri elettori hanno votato Grillo, non dobbiamo corrergli dietro cercando l’accordo con il M5S. Farlo significherebbe smettere di combattere. Dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato e andarli a riconquistare. Le scorciatoie non funzionano. Questa è una stagione complicata. Se ci sono cose buone le valuteremo, ma il nostro percorso è un altro”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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