Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi, 135 milioni dalla Regione Campania

L'aeroporto di Salerno

Potrebbe essere la svolta decisiva nella delicata e infinita vicenda che vede l’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi praticamente fermo al palo da decenni. La Giunta Regionale della Regione Campania, nella riunione di ieri, ha approvato lo schema di protocollo d’intesa tra Regione Campania, Società Gesac e Società Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi.

Cosa prevede il piano. Il Piano prevede un investimento complessivo di 135 milioni da realizzare entro il 2022 ed è finalizzato alla realizzazione di un Piano Industriale di rete che individua gli interventi di adeguamento infrastrutturale e di ampliamento dell’Aeroporto di Salerno necessari alla costituzione di un’unica rete aeroportuale campana. L’integrazione dei due scali di Capodichino e Salerno prevede come prima cosa il dirottamento dei voli di aviazione civile, cosa che accadrà già quest’anno, e poi toccherà ai voli di trasporto commerciale appena saranno stati effettuati i lavori per l’ampliamento della pista. Il Ministero dell’Ambiente ha già approvato il masterplan di sviluppo dell’aeroporto facendo così avviare concretamente l’iter di miglioramento dello scalo salernitano. In particolare la pista raggiungerà la lunghezza di 2.200 metri: in tal modo l’aeroporto sarà in grado di accogliere aeromobili della classe C, tipo B737/800, A319, A320e/o similari.

Il progetto della nuova aerostazione. Altra opera che verrà realizzata sarà una nuova aerostazione per i passeggeri: quella esistente sarà ampliata e riqualificata, creando un terminal arrivi e partenze sullo stesso piano, mentre l’area bagagli e degli impianti tecnologici sarà al livello superiore. Anche il settore parcheggi dell’aeroporto di Salerno sarà interessato da una serie di lavori: lo scopo è arrivare a creare 200 posti auto, a fronte dei 134 attuali.

Volume passeggeri previsto. Per quanto concerne gli obiettivi di traffico, si conta di arrivare in tre anni a 25 mila all’anno per il settore commerciale e meno di mille nell’aviazione generale. Da qui a 4-10 anni, i passeggeri di linea dovrebbero arrivare, secondo le previsioni di questo masterplan, ad oltre 500 mila all’anno, mentre 1.300 sono quelli previsti per l’aviazione generale, raggiungendo una quota di voli commerciali al giorno pari a sette.

L’iter burocratico di fusione dei due scali iniziò nel mese di gennaio quando il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, firmò un decreto proprio sull’aeroporto di Salerno, nel quale furono confermate le quote del capitale sociale acquistate dalla Gesac, la società che gestisce lo scalo napoletano, per un totale di più di un milione e 400 mila euro.

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