Da Napoli i socialisti lanciano la sfida per la ricostruzione del centrosinistra

Il segretario del Psi Riccardo Nencini

“Aprire” il Partito Socialista alle realtà sociali e culturali radicate nel territorio e contribuire alla costruzione di un nuovo centrosinistra in grado di superare la sconfitta elettorale del 4 marzo, puntando a costruire un percorso inclusivo che superi gli attuali equilibri ed assetti della coalizione. Questi i due temi portanti – uno più strettamente organizzativo, l’altro squisitamente politico – che caratterizzeranno la conferenza programmatica socialista in calendario per il prossimo sabato a Napoli, presso Palazzo Caracciolo. L’appuntamento segue quello della scorsa settimana a Bologna e riunirà amministratori, dirigenti e militanti delle regioni centro-meridionali chiamati a confrontarsi con  “Il futuro possibile” – questo il nome scelto per l’appuntamento napoletano – del socialismo, e più in generale del riformismo, italiano.

Il nuovo centrosinistra – Sarà il segretario nazionale Riccardo Nencini ad illustrare la proposta politica su cui saranno chiamate a confrontarsi le altre forze di centrosinistra, proposta che prendendo atto della sconfitta elettorale prova a delineare un nuovo assetto per l’intera area del riformismo italiano. L’idea è che il rilancio del centrosinistra

Enzo Maraio

non possa non passare attraverso la costruzione di un nuovo soggetto politico, capace di includere – senza discriminazioni e preclusioni – le diverse componenti del centrosinistra. Naturale corollario di questa proposta è, di fatto, il superamento tanto dell’esperienza del Partito Democratico, quanto delle coalizioni più o meno ampie nate intorno ad esso. Un soggetto nuovo, riformista e progressista, che non può non comportare – come rileva Enzo Maraio, responsabile organizzativo del Psi e consigliere regionale campano – un profondo processo di rinnovamento della classe dirigente. Soprattutto all’indomani dell’esito del voto dello scorso 4 marzo, voto che ha rappresentato in maniera più che evidente lo scollamento tra la leadership del centrosinistra ed il tradizionale bacino elettorale e sociale di riferimento.

Assetti organizzativi – Altro punto su cui ci si confronterà a Napoli è il nuovo assetto del Psi. L’obiettivo è quello di snellire la struttura del partito, velocizzando i processi decisionali valorizzando il ruolo delle federazioni provinciali. Il vero cuore della proposta di riforma, tuttavia, verte sulla volontà di superare il perimetro stesso del partito, aprendosi a collaborazioni e confronti con realtà associative e culturali di area. Tra le novità in arrivo anche la possibilità della doppia tessera, nella convinzione che “l’area socialista e quella riformista non possono considerarsi esaurite nei limiti tradizionali del partito”, come sottolinea Enzo Maraio.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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