Variante Frales, a Salerno i deluchiani tremano di nuovo?

La maggioranza a Palazzo Guerra

Non c’è pace a Palazzo Guerra. Un ossimoro letterale, ovviamente, ma che rispecchia l’amara realtà politica che si vive al Comune di Salerno. In attesa del consiglio comunale di martedì mattina, i deluchiani si sono incontrati ieri sera in sala giunta per il classico vertice pre assise. Non sono mancati i momenti di tensione, specie quando alcuni degli esponenti di maggioranza hanno provato a lanciare messaggi al sindaco Napoli. “Così avanti non possiamo andare, occorrono dei correttivi all’azione amministrativa, nel senso che dobbiamo intensificare gli interventi quotidiani nei quartieri in diversi aspetti, dalla manutenzione alla sicurezza”. E visto che di soldi ce ne sono pochi, la linea politica dovrebbe mutare anche in modo importante per evitare che ci si ritrovi sull’orlo dell’abisso. Nessuno ne parla, ma ad esempio ci sono settori – vedi politiche sociali – dove le realtà del terzo settore sono praticamente alla canna del gas e se il Comune non fa retromarcia e decide come mettersi in regola con i pagamenti, allora si che potrebbe scoppiare “una bomba sociale”.

Intanto all’orizzonte si riaffaccia la variante Frales. In molti ricorderanno la famosa variante Frales di Matierno, quella per la quale addirittura i fedelissimi del governatore fuggirono letteralmente dall’aula nel momento in cui il sindaco Napoli decise che si poteva procedere al voto. Una di quelle figuracce politiche difficilmente cancellabili e che sembrava potesse essere messa in soffitta grazie al voto negativo dello scorso anno, quando la variante in questione fu definitivamente bocciata dal consiglio dopo ben 5 tentativi andati a vuoto. Ora il Tar Salerno dice che quella procedura non è stata trasparente. Cosa accadrà dunque? In molti ritengono che la ditta proponente possa riavviare l’iter amministrativo – già concluso positivamente alla prima istanza – e far tornare così il provvedimento in aula. A quel punto, cosa faranno i deluchiani?

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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