Puglia, i segretari provinciali del Pd contro il governatore Emiliano

Il governatore della Puglia, Michele Emiliano

E’ scontro aperto del Pd pugliese sulla nomina di un ex parlamentare di Forza Italia alla guida dell’Acquedotto Pugliese e sulle scelte fatte dal presidente della Regione, il democrat Michele Emiliano, in materia di management sanitario. La levata di scudi contro il governatore pugliese arriva dai segretari provinciali democrat di Taranto, Lecce e Brindisi, autori di una lettera aperta in cui viene contestata la scelta dell’ex primo cittadino di Bari, nonché ex deputato azzurro, Simeone Di Cagno Abbrescia quale nuovo presidente dell’Aqp. Decisione che spinge i tre segretari a chiedere l’intervento dei vertici nazionali del Pd, nella convinzione che la scelta di un esponente di centrodestra alla guida dell’Acquedotto Pugliese sia “un’operazione che difficilmente sapremo spiegare ai nostri interlocutori quotidiani”.

L’affondo – Ma la nomina dell’ex primo cittadino di Bari è, per i tre segretari provinciali del Pd, solo l’ultimo episodio di un modus operandi del governatore Emiliano poco condivisibile. “Di fronte alle ultime operazioni che si stanno determinando nella nostra Regione – si legge nella lettera dei dirigenti democrat -, sentiamo la necessità di comunicare, sconcertati come siamo l’assoluta indifferenza del governatore Emiliano verso gli organi del partito democratico cui fa parte, così come l’assoluta alienazione del suo agire quotidiano da quelle che sono le istanze urgenti dei territori, l’assoluta superficialità nel tenere a mente il mandato che gli è stato affidato: il governo della Regione Puglia in primis”.

La sanità – Altro campanello d’allarme, anche in vista delle prossime elezioni regionali, suona in campo sanitario. Anche qui per i segretari provinciali del Pd di Taranto, Lecce e Brindisi le scelte del governatore pugliese sono non solo non condivisibili, bensì distanti dagli originari obiettivi del Partito Democratico pugliese. “In ultimo – dicono i segretari Pd di Taranto, Lecce e Brindisi – le decisioni in tema di Punti di primo intervento e quelle sulle nomine dei direttori generali nella sanità, con la introduzione della nomina del management ad esclusivo appannaggio del presidente in antitesi a quanto da noi sempre suffragato (liberare la sanità dalla politica) rappresentano una escalation incomprensibile e poco giustificabile al nostro mondo, ai nostri iscritti. Alle prossime elezioni regionali vorremmo essere credibili per le cose fatte, ripensando nel mondo che cambia i valori a cui siamo chiamati, ossia la giustizia, l’ambiente, gli ultimi: dalla sanità, passando per la chiusura del ciclo dei rifiuti, la decarbonizzazione, il welfare, la spesa europea. Si è credibili agli occhi degli elettori, non sbancando pezzi di ceto politico assolutamente alieni alla nostra cultura riformista e progressista, bensì governando bene e amministrando la nostra Regione”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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