Caporalato, Coldiretti Campania: “Un campus migranti nella Piana del Sele”

Un sistema informatico dei fascicoli aziendali e un campus per i migranti nella Piana del Sele da realizzare grazie ai Pon “Legalità e Sicurezza” per migliorare la qualità di vita dei lavoratori stranieri in agricoltura. A proporlo è il vicepresidente regionale di Coldiretti Campania, Vittorio Sangiorgio, intervenendo questa mattina a Salerno al convegno della Cisl Campania e di Anolf sul tema “Insieme contro il caporalato, legalità e contratti per riscattare il lavoro agricolo e rilanciare lo sviluppo”.

Vittorio Sangiorgio, presidente di Coldiretti Salerno

Vittorio Sangiorgio, vice presidente Coldiretti Campania

Il fenomeno ancora esiste ma è spesso figlio di un’agricoltura indistinta – ha spiegato Sangiorgio – che non punta sulla qualità e non valorizza il prodotto agricolo. Il più grave danno che possiamo fare alla nostra agricoltura – che è oggi il settore trainante della Campania in termini di pil e occupazione – è sparare nel mucchio. Coldiretti ha assicurato la propria disponibilità, mettendo a disposizione il proprio sistema informatico dei fascicoli aziendali per prevenire fenomeni di lavoro nero e garantire un risparmio di risorse ed energie alle forze di controllo preposte. Interventi mirati e controlli aiutano le tantissime imprese agricole sane a non subire concorrenza sleale da parte di chi mette in atto fenomeni illegali e fraudolenti”.

Un campus per i migranti – Sangiorgio ha lanciato anche l’idea di un Campus per i migranti, “un po’ sullo stile delle residenze universitarie, una struttura magari da realizzare nella Piana del Sele, che ospiti i tantissimi stranieri che lavorano nella nostra agricoltura, da realizzare con fondi Pon sicurezza e legalità. Potrebbe essere un primo passo importante per favorire l’integrazione degli immigrati sul territorio e migliorare le condizioni di vita dei lavoratori stranieri nei campi”.

Siamo i primi – ha sostenuto il vicepresidente regionale di Coldiretti – a ritenere positiva una collaborazione a tutto campo volta a prevenire e sanzionare eventuali fenomeni illegali in agricoltura  non possiamo escludere che ci sia qualche mela marcia, ma da qui ad affermare che il fenomeno del caporalato e del lavoro nero sia dilagante non è giusto e penalizza un intero comparto. E’ una piaga che stigmatizziamo e combattiamo, diffondendo quotidianamente la cultura della legalità in agricoltura, la trasparenza per esaltare sempre più il ruolo di eccellenza del nostro settore agricolo”.

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

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