Campania: un’app per contrastare il consumo di suolo

Diventare “custodi del territorio” per contribuire a contrastare il dilagante fenomeno del consumo di suolo, particolarmente grave in una regione come la Campania. Questo l’obiettivo della nuova campagna promossa da Legambiente, un’iniziativa destinata a raccogliere fondi in favore del progetto “Ops – Custodisci il tuo territorio!”. A sviluppare questa campagna è l’Osservatorio sul consumo di suolo in Campania, nato dalla collaborazione tra Legambiente, l’Inu ed il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli.

L’iniziativa – Sviluppare una app –Ops, ovvero osservatorio paesaggio suolo – per consentire ai singoli cittadini tramite il proprio smartphone di segnalare interventi che danneggiano il paesaggio ed il territorio, ma anche buone pratiche che lo tutelino. Questa l’idea su cui si basa l’iniziativa promossa dall’Osservatorio, in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno, responsabile per l’implementazione informatica dell’app e l’assistenza tecnica. Una vera e propria mappatura del territorio “dal basso” potrà consentire di individuare, in maniera rapida e tempestiva, quegli interventi che non solo deturpano il paesaggio, ma mettono in pericolo la sicurezza dei cittadini accentuando i rischi di carattere idrogeologico attraverso la cementificazione selvaggia del territorio. Altro obiettivo del progetto promosso da Legambiente è quello di fornire ai cittadini una migliore informazione sul fenomeno del consumo di suolo e sulle problematiche ad esso legate.

Il territorio che “sparisce” – Il consumo di suolo in Italia fa registrare dati impressionanti: ogni giorno vengono cementificati trentacinque ettari di territorio. Interventi di urbanizzazione, di creazione di nuove aree industriali e reti di comunicazione: opere, secondo l’Ispra, non sempre necessarie e troppo spesso frutto di una pianificazione di gestione del territorio da parte delle amministrazioni locali approssimativa e poco lungimirante. Gli effetti di tali pratiche sono più che preoccupanti: non solo territorio e paesaggio vengono danneggiati in maniera troppe volte irreversibile, ma interventi di cementificazione selvaggia costituiscono spesso le premesse per situazioni di dissesto idrogeologico che portano a frane, cedimenti ed allagamenti. Il consumo di suolo interessa tutte le regioni italiane, tuttavia nel Mezzogiorno, ed in Campania in particolare, si registrano vere e proprie situazioni limite.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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